Frammenti di Alma
di Giuseppe Incorvaia
Un incontro casuale, emozioni sopite che riaffiorano e la possibilità di una nuova vita, ma a quale prezzo?
CARTACEO: 16.00 €
DATA PUBBLICAZIONE:
8 maggio 2026
OBIETTIVI RAGGIUNTI:
Pubblicazione: comprende editing e correzione bozze, elaborazione copertina, impaginazione, attività di ufficio stampa e comunicazione sui social network, promozione e distribuzione del libro sul territorio nazionale.
COPIE VENDUTE IN CAMPAGNA:
173
NUMERO PAGINE:
232
ISBN cartaceo:
9788833222423
ISBN e-book:
9788833227481
Alma ha imparato a sopravvivere nel silenzio. Figlia modello, amica presente, donna che scrive per non sparire. La sua vita scorre tra giorni grigi, corse sotto la pioggia e pagine riempite per ricordarsi di esistere.
Giuseppe Incorvaia
Giuseppe Incorvaia è nato a Comiso (RG) il 27 aprile 1988 e vive a Fagagna (UD). Diplomato come perito informatico, lavora come OSS in una RSA di Udine. Coltiva da sempre la passione per la scrittura, che rappresenta per lui uno spazio di introspezione e libertà. Frammenti di Alma è il suo romanzo d’esordio, nato dal desiderio di dare voce a emozioni fragili e universali.


Andrea –
Leggere Frammenti di Alma di Giuseppe Incorvaia è stata un’esperienza intensa, quasi intima, come se qualcuno mi avesse preso per mano e accompagnato dentro un viaggio emotivo profondo e autentico.
Fin dalle prime pagine mi sono ritrovata immersa nei pensieri di Alma, nella sua fragilità, nei suoi silenzi e nelle sue paure. Ho sentito il peso delle sue giornate grigie, la fatica di affrontare se stessa e il mondo, ma anche quella sottile, ostinata voglia di rinascere. La scrittura è evocativa, delicata ma allo stesso tempo diretta: ogni immagine, ogni sensazione è descritta con una cura tale da farmi percepire davvero l’aria fredda sulla pelle, il rumore della pioggia, il calore di un incontro inatteso.
Quello che mi ha colpito di più è il modo in cui l’autore affronta temi profondi come la solitudine, l’identità, le relazioni tossiche e la ricerca di sé. Non c’è mai superficialità: ogni emozione è autentica, vissuta, quasi palpabile. Alma non è solo un personaggio, ma uno specchio in cui è facile riconoscersi, soprattutto nei momenti di dubbio e vulnerabilità.
Il rapporto tra Alma e Leon è costruito con grande intensità: fatto di attrazione, mistero e sfumature psicologiche che tengono incollati alla pagina. Non è una semplice storia d’amore, ma un intreccio complesso che porta a interrogarsi su ciò che è reale, su ciò che desideriamo e su quanto siamo disposti a perdere per sentirci visti.
Ho apprezzato molto anche il ritmo del romanzo: scorrevole ma mai banale, capace di alternare momenti di introspezione profonda a scene cariche di tensione emotiva. Ogni capitolo lascia qualcosa, una frase, un’immagine, una riflessione che continua a risuonare anche dopo aver chiuso il libro.
Frammenti di Alma non è solo una storia: è un viaggio dentro le crepe dell’anima, lì dove filtra la luce. È un libro che consiglio a chiunque abbia bisogno di sentirsi meno solo, a chi sta cercando risposte o semplicemente a chi vuole leggere qualcosa che lasci davvero il segno.
Personalmente, mi ha fatto riflettere, emozionare e, in alcuni momenti, anche riconoscere.
E forse è proprio questo il suo punto di forza più grande.
Croci (proprietario verificato) –
“I frammenti di Alma” è un romanzo che affonda nel profondo delle emozioni umane, esplorando il silenzio che avvolge la protagonista. Alma, una figura che incarna la fragilità e la resilienza, vive una vita caratterizzata da ombre e paure. La sua storia è quella di una donna che lotta per riscoprire se stessa in un mondo che sembra averla dimenticata.
Giuseppe Incorvaia riesce a dipingere con delicatezza i tormenti interiori di Alma, utilizzando uno stile di scrittura coinvolgente. Le parole scorrono come un fiume, permettendo al lettore di immergersi completamente nelle esperienze e nelle emozioni della protagonista. Le coincidenze che si intrecciano nel suo cammino, e l’incontro con Leon, portano a una scoperta di sé che è fragorosa e silenziosa allo stesso tempo.
L’atmosfera che il romanzo crea è palpabile. Ogni pagina trasmette un senso di introspezione e vulnerabilità, riuscendo a far riflettere il lettore sulla propria vita e sulle relazioni. Incorvaia ci invita a considerare le dinamiche dell’amore, del controllo e della libertà, facendoci interrogare su ciò che significa veramente “essere amati”.
Personalmente, ho trovato che questo libro non solo narra una storia, ma offre anche uno spazio di conforto per chi si sente intrappolato. La scoperta di Alma è un viaggio che invita a riflettere e a riscoprire la propria forza interiore. La scrittura è un vero e proprio specchio dell’anima, rendendolo un’opera universale.
Consiglio “I frammenti di Alma” a chiunque stia cercando una lettura che tocchi il cuore e stimoli una profonda riflessione. È un libro che rimarrà con voi, in grado di accendere un raggio di speranza anche nei momenti più bui.
Veronica Pasini (proprietario verificato) –
Ci sono libri che leggi e libri che, in qualche modo, ti leggono dentro. “Frammenti di Alma” per me è stato esattamente questo: uno specchio messo davanti a quelle parti di me che spesso tengo nascoste, quelle fatte di fragilità e di silenzi.
La cosa che mi ha catturato fin dalle prime pagine non è stata solo la storia, ma l’atmosfera. Ho sentito addosso il freddo della pioggia e quel grigio che avvolge la vita di Alma, una sensazione di solitudine che l’autore descrive con una delicatezza che fa quasi male. Mi sono ritrovata in lei, nel suo bisogno di scrivere per non sentirsi invisibile, come se quelle pagine fossero l’unico modo per gridare al mondo “io esisto”.
Poi, nel racconto, entra Leon. Ed è qui che la mia lettura è cambiata. All’inizio mi sono lasciata incantare anch’io, proprio come Alma. È stato strabiliante e allo stesso tempo inquietante vedere come qualcuno possa entrarti dentro così velocemente, capendo esattamente quali corde toccare. Ma ciò che mi ha davvero colpita — e che mi ha fatto riflettere per ore dopo aver chiuso il libro è stato il sottile passaggio tra il sentirsi vista e il sentirsi posseduta.
Ho provato una tensione quasi fisica nel vedere Alma fiorire per poi, lentamente, rischiare di appassire sotto un’attenzione che diventa controllo. Mi ha fatto chiedere: quante volte confondiamo l’intensità con l’amore? Quante volte permettiamo a qualcuno di riscrivere i nostri confini solo perché ci sentiamo finalmente compresi?
Perché mi è piaciuto così tanto?
Perché non è una storia che urla, ma una storia che sussurra verità scomode. Giuseppe Incorvaia ha una scrittura che ti accarezza e poi, all’improvviso, ti stringe il cuore. Mi ha lasciato addosso una consapevolezza nuova: l’importanza di non permettere a nessuno di diventare l’unico autore della nostra vita.
Esco da questa lettura con un senso di protezione verso me stessa e verso i miei “frammenti”. È un libro che consiglio a chi non ha paura di guardarsi dentro, anche dove fa buio, per ritrovare la propria luce.