L’unica notte che conta

di Francesca Caputo

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Descrizione

Sole è cresciuta a Borgo San Vito imparando la lezione più silenziosa: non esistere. Figlia che funziona da sola, nell’ombra di una sorella fragile, ha costruito mattone su mattone un’architettura di silenzio. Quando il vuoto raggiunge il fondo, è Elena, la sua terapeuta, a trovarla di notte in una strada deserta. Da quel momento Elena sceglie di attraversare una soglia che nessun protocollo prevede. Intorno a Sole si forma lentamente una piccola rete di persone che non fuggono davanti a un dolore senza nome. Ma Borgo San Vito non perdona chi rompe le regole. E le regole, in un paese piccolo, sono tante.

anteprima


Francesca Caputo


Francesca Caputo nasce a Maratea nel 1978 e vive a Castrovillari, dove lavora come psicologa clinica e psicoterapeuta in formazione a orientamento psicoanalitico e gruppo analitico. L’unica notte che conta è il suo romanzo d’esordio, nato da un doppio sguardo: quello teorico e quello del lavoro quotidiano con le persone.

RECENSIONI

2 recensioni per L’unica notte che conta

  1. Giuseppe Armentano

    Questo è un libro sul restare, senza metafore senza poesie a buon mercato. é una storia che ha il coraggio di stare dove fa male, non spiega il dolore ma lo fa sedere accanto a te con frasi brevi che tac fanno urlare il silenzio.
    La cosa più forte è l’onestà; l’autrice non santifica nessuno, non fa del terapeuta l’eroe e della paziente la fragile da salvare. Crea due esseri umani che sbagliano e niente psicologismi da salotto

  2. Mathias C.

    Ci sono libri che ti consolano. questo no. Questo ti chiede stanotte se qualcuno ti dicesse “decido domani se esserci” tu cosa faresti? Rispetteresti il codice o terresti la mano? é un romanzo per chi sa che a volte l’unica cosa importante non è guarire è scegliere di essere ancora vivo

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